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27 ottobre 2013
SOCIETA'
sFitto proletario
Da bambino (ovvero oltre 40 anni fa), ero molto curioso, ponevo domande imbarazzati, del tipo, ascoltato il Vangelo, all'uscita dalla chiesa: "perché non possiamo portare a pranzo con noi il mendicante all'uscio". Ero curioso di conoscere il costo, ma soprattutto il valore delle cose, di una barca o di un cavaturaccioli.
Un giorno vidi una scritta su un muro vicino casa: "fitto proletario, un quinto del salario".
Chiesi alla maestra cosa significasse "proletario". La maestra, mi rispose: "io sono proprietaria di questa penna, io sono proprietaria di questo grembiule". Spiegai che conoscevo il termine "proprietario", ma su quel muro vi era scritto "proletario". La maestra non so se per ignoranza o perché dipendeva da una scuola cattolica non mi spiegò il significato.
Da quanto ho sentito negli anni '60 la casa non era un'emergenza: il piano casa di Fanfani, la tassazione, ecc. agivano da calmiere del mercato. Con la riforma dell'equo canone, si sono avute le distorsioni, una classe di iperprivilegiati, che riuscivano ad ottenere in locazione immobili pubblici ad equo canone (a Napoli, ve ne sono state al Vomero, a Posillipo, a Santa Lucia a Mergellina e tutti i quartieri bene). Queste case dovevano essere destinate, secondo graduatorie, a famiglie con sfratti esecutivi o in condizione di disagio. Chissà per quale fortuito caso, gli assegnatari degli allogi pubblici erano: politici, sindacalisti, alti burocrati o amici e parenti di questi ultimi.
Oggi quelli che hanno avuto le case con affitto ad equo canone, hanno acquistato questi allogi a prezzi da svendita. Chi poteva sperare in un "fitto proletario", si trova a pagare, quando gli va bene, mezzo salario. I proprietari di abitazioni, che le occupino o le diano in locazione, sono per una sorta di legge del contrappasso, letteralmente tartassati: un mutuo oltre agli interessi, prevede tasse e spese notarili spaventose, se si vuole vendere un immobile per acquistarne un altro, si pagano tasse (e parcelle notarili) sulla vendita e sull'acquisto, e non ne parliamo se si vuole estingure un mutuo ed accenderne un altro.
Chi ha fatto sacrifici per acquistare la casa, continua a farne per mantenerla.
Chi ha preferito investire i propri soldi in vacanze e bella vita, oggi può continuare grazie ai regali di stato.
21 settembre 2011
Ercolano Vs Spoleto 5-1 (circa), ovvero monnezza versus rifiuti

 

No, non si tratta di una sfida sportiva, ma bensì di una sfida economico-organizzativa. Ho voluto raffrontare i servizi di smaltimento dei rifiuti di due città: una del sud ed una del centro, scegliendo due comuni a vocazione turistica, non capolughi di provincia e con un numero di abitanti paragonabile, amministrati da giunte di colore simile: centrosinistra, perché si potrebbe obiettare che una giunta di centrodestra tende a far pagare la TARSU, in base al costo effettivo del servizio.

Lo ammetto, con un pelo di faziosità ho dato dei vantaggi all'Amministrazione dell'Italia meridionale, scegliendo un comune con una superficie circa 17 volte inferiore del rivale e con una densità di popolazione circa 24 superiore. Con questi parametri in nostro Comune del centro Italia è svantaggiato, in quanto deve assicurare la raccolta dei rifiuti su un territorio molto più esteso.

Questi sono i dati dei comuni desunti dal sito: http://www.comuni-italiani.it/

Comune di Ercolano
Comune di Spoleto
Sindaco Vincenzo Strazzullo
Sindaco Daniele Benedetti
Titolo di Studio: Laurea
Titolo di Studio: Licenza di Scuola Media Superiore o Titoli Equipollenti
Data di Nascita: 12/09/1955 - luogo: Ercolano
Data di Nascita: 27/09/1971 - luogo: Foligno (PG)
Data Elezione: 28/03/2010 (nomina: 30/03/2010)
Data Elezione: 07/06/2009 (nomina: 23/06/2009)
Partito: Partito Democratico
Partito: Centro-Sinistra (Liste Civiche)
Popolazione Residente 54.779 (M 26.623, F 28.156)
Popolazione Residente 39.574 (M 19.147, F 20.427)
Densità per Kmq: 2.789,2
Densità per Kmq: 113,2
Superficie: 19,64 Kmq
Superficie: 349,63 Kmq

 

Dai dati in mio possesso, mi risulta che un cittadino residente ad Ercolano, per una civile abitazione, paga circa 5 Euro per metro quadro per la TARSU, contro un cittadino residente a Spoleto, che, sempre per una civile abitazione, paga circa 1 Euro per metro quadro: quindi monnezza  batte i rifiuti 5 a1.

Non descrivo il livello del servizio di pulizia dei due Comuni, per non scoraggiare chi vuole visitare gli scavi archeologici o il Vesuvio.

C'è qualcuno che può fornire una spiegazione?

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