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neapoliscallsnapoli

 
5 ottobre 2011
SOCIETA'
Che c'azzecca 'o cazzo cò scartiello?
 La storiella dell'amico del giaguaro mi ha fatto ricordare un'altra frase napoletana molto colorita, "Che c'azzecca 'o cazzo cò scartiello?" Viene utilizzata per indicare due argomenti privi di collegamento logico, incongruenti. Vediamo perché.
Un'amica, si confida con un'altra amica raccontandole che ha intenzione di accettare una proposta di matrimonio. Il futuro sposo è gibboso (in napoletano "scartellato", scartiello equivale a gobba). Quando l'amica conobbe il futuro sposo, con estrema sincerità ma con altrettanta assenza di delicatezza, alla presenza di entrambi, esclamò: ma non vedi che è scartellato?" Alla mancanza di repliche da parte dell'amica, ripropose la domanda più volte, al che intervenne il futuro sposo, rispondendo con una domanda "Che c'azzecca 'o cazzo cò scartiello?", vale a dire: che collegamento hanno la gibbosità con le capacità sessuali, riproduttive e quanto altro?

P.S. questa non mi è stata raccontata da mio zio, ma da un'amica, altrettanto saggia
20 gennaio 2011
SOCIETA'
Figlio di ....
A Napoli oltre al famoso appellattivo "figlio di zoccola", che può avere doppia valenza: negativa, offendendo una persona, chiamando prostituta la mamma, oppure indicando una persona molto scaltra (usato soprattutto in terza persona, senza la presenza dell'interessato), esiste un altro appellativo che ha le stesse valenze, ma soprattutto per il secondo caso: "figl 'e bucchin", vale a dire: concepito con un rapporto orale (fellatio). Insomma se la mamma è rimasta incinta con un rapporto orale, il nascituro deve essere necessariamente straordinario.
P.S. per il cunnilingus, viene utilizzato il termine "minetta".
28 dicembre 2009
SOCIETA'
Stamane al mercato Caramanico
In via Caramanico, quartiere Poggioreale (dove c'è anche il carcere), venerdì, sabato, domenica e lunedì si tiene un mercato all'aperto prevalentemente di abbigliamento e calzature, diciamo un outlet ante litteram.
C'era un venditore che pubblicizzava la sua merce:

  • Dolce e Campana;
  • Renato va in palestra;
  • Missioni;
  • Giorgio a mani;
  • Sergio il tacchino.......
C'è da commentare?
11 maggio 2009
Come rimanemmo in ascensore
Ritengo, in linea di massima, di essere una persona educata. Però, ci sono persone che solo a vederle, fanno abbassare la mia soglia di educazione.
Racconto due episodi di una persona in particolare.

Primo episodio,
Riunione, citazione "colta", con la conclusione: "chi non conosce la filosofia, può ritenersi un ignorante". Io di risposta: "Lei ritiene di poter asserire di conoscere la filosofia?"

Secondo episodio
In ascensore, indosso un pantalone verde menta, anzi tropical, battuta dell'interessato, io, rispondo:  come ebbe modo di dire mio padre a Luigi Esposito (amico, molto stimato, dell'interessato, nonché caro amico di mio padre) "è per far parlare gli scemi"....
Da adesso in poi, quando a fine riunioni, mi chiederà: "come rimaniamo?" parafrasando, il famoso aneddoto, gli risponderò: "come rimanemmo in ascensore"

18 febbraio 2009
sessualità
Genialità napoletana

Nel quartiere di Napoli dove vive, Donna Maria è molto apprezzata
per la sua bellezza; moglie di un medico, è colta ed elegantissima.
Gennaro il custode la desidera pazzamente ed una mattina mentre la
signora gli passa davanti si lascia scappare, sia pur sottovoce:


"Madonna che bella femmina ! Non so cosa darei per averla !"

La signora lo sente, torna sui suoi passi e dice: "Come avete
detto?"

"Niente, Signo', perche' ?"

"Su, Gennaro, non fate il furbo ! Vi ho sentito benissimo...abbiate
il coraggio di ripetermelo in faccia !"

"Ma veramente... ecco non volevo essere scortese ma... voi... siete
così bella che io... io sto uscendo pazzo, Signò!"

"Ah si ? Ma bene ! Allora sapete che cosa dovete fare ?"

"Sì, Signò. Mo mi faccio una doccia fredda e scusate tanto... "

"Ma no, Gennaro, non fate così... vi piaccio proprio tanto ?"

"Da impazzire... non so che cosa pagherei.... oh mi scusi, ma vede,
non ragiono..."

"Gennaro, volete togliervi lo sfizio ?"

"Signo', che dite ?"

"Dico che se volete togliervi il capriccio, venite domani mattina
alle undici con in mano tremila euro ed io soddisferò ogni vostro desiderio..."


"Tremila euro ?... Ma, Signo', dove li trovo tremila euro ?...Non ho
tutti quei soldi !"

"Eh, Gennaro, ma se si vuole togliere lo sfizio...uno deve fare una pazzia !"


"Ha ragione... ma, vede, io non saprei come trovare quei soldi..."

"Mi dispiace, Gennaro... comunque, la proposta è sempre valida:
venite con tremila euro e non vi pentirete !"


"Si, certamente... grazie Signo', grazie tanto lo stesso !"

 

Ma l'indomani mattina Gennaro si presenta puntuale con tremila euro,
con la sorpresa della stessa Signora:

 

"Gennaro, ma allora siete proprio
pazzo di me, se siete arrivato a svenarvi..!"

 

 

E così, la signora si concede a Gennaro facendogli provare emozioni indescrivibili.
Dopo un paio d' ore rientra il marito...


"Ciao, Mari'. Come stai ?"

"Bene, grazie e tu ?"

"Io bene... senti... è venuto su Gennaro ?"

"Co... cosa ? non ho capito."

"Avanti, su !... ti ho detto: è venuto Gennaro verso le 11 ?"

"Si, si è venuto... "

"E ti ha portato tremila euro ?"

"Si, ma guarda che... "

"Basta così, volevo solo avere la conferma !"

"Ma caro, ti posso spiegare..."

"Non c'è nulla da spiegare... Gennaro è un vero uomo !... Un uomo di
parola !"

La moglie rimane allibita..."Ma caro, non capisco ?...

"Sai, ieri pomeriggio mi incontra e mi fa: Dottore, prestatemi
tremila euro che domani alle 11
, quant' è vero Iddio, ve li riporto !!!".

 

 




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9 ottobre 2007
Il tempo a Poggioreale
Oggi ero nel centro di Napoli, zona ferrovia (piazza Garibaldi), sono entrato in un negozio, chiedendo di un orologio in plastica con cifre su quadrante bianco. La proprietaria del negozio, pronta mi dice: "avvocà", subito penso, perché avvocato? Ho una valigetta per notebook, non una tipica borsa, piena di documenti, mentre penso, prosegue: "ve serve pò portà a Poggioreale". Logicamente la signora non ha studiato i segnali del volto ma non le serve un master per capire le reazioni del cliente, lei già a vederlo, capisce se vuole spendere e quanto è disposto a spendere. Dissolve il dubbio, spiegandomi che quel tipo di orologio è ammesso per i detenuti del carcere di poggioreale. Io sorrido e rispondo: "è per mia suocera, ma è l'ultima persona che vorrei vedere a Poggioereale". Lei ancora più divertita della risposta, mi vuole offrire il caffè, la ringrazio e le dico che metterò la storia sul mio blog. A questo punto ho dovuto spiegare cosa diavolo è un blog.....
8 settembre 2007
SOCIETA'
Lacrime e gioia...
Dice mio padre, nelle lacrime e nella gioia, non si bada a spese, due esempi, con relativi usi e costumi:


Matrimonio


Si fa un regalo minore alla promessa di matrimonio, con fiori.

Le donne vanno a vedere la sposa prima della cerimonia.

La cerimonia, naturalmente in chiesa. Dopo si va a festeggiare a un ristorante o un albergo, con
un minimo di 100 invitati, dove ti somministrano calorie sufficienti a mandare avanti un altoforno per un giorno, con portate di carne e pesce. Dopo ricorderai sciami di incravattati e donne (giovani) pluridecorate (con tatuaggi), accalcarsi all'aperitivo servito all'aperto con buffet, i paccheri dello chef (perché veramente di una paccheriata di stratta), un roast beef vongolato, un sorbetto poco sorbibile, l'argomento di discussione delle donne sarà il vestito della sposa, degli uomini le partite di calcio.

Esequie

Si mandano corone di fiori (che vengono depredate ad esequie concluse);

I parenti del defunto se hanno la sventura di un congiunto morto in ospedale, sono assediati da vari figuri che propongono i loro servigi di pompe funebri. Le zone operative, sono categoricamente divise tra imprese, chi infrange la regola, diverrà immediatamente cliente della categoria.

I costi sono molto variabili, si può scegliere dalla finitura della bara fino alla Rolls Royce modificata come carro da morto, in alcuni ambienti è ancora in voga il carro trainato da cavalli (almeno sei), poi se si muore in un ospedale napoletano o di città diversa dalla residenza, o ancora peggio: ospedale, residenza e cimitero in città diverse, si devono pagare le esequie per ogni città, non si pagherà il tutto ma solo un "diritto", frase tipica: "ngoppa o muort amm campò pure noi" ("sul morto dobbiamo vivere/guadagnare anche noi"), ma non c'è da preoccuparsi, quando si contatta l'impresa di pompe funebri, danno un preventivo "omnicomprensivo", se si chiede il dettaglio, può essere che spiegano anche i "diritti" di terzi.

Alle esequie, i congiunti stretti o no, non fa differenza, vengono individuati con capacità soprannaturali, ti si avvicineranno, profferendo frasi del tipo: "ti ricordi di me?" Alla risposta sincera di un no, iniziano: "sono la commarella della cugina della cognata della zia Concettina", insomma è più facile che ricordi il volto della levatrice che ti ha fatto nascere....  Poi ti verranno proposte sempre le stesse domande, del tipo "come è successo", dopo inizieranno "con era una santa donna, un buon uomo", magari il tuo congiunto è uno che ha avuto amanti, sfruttato la gente, e quanto altro. Ma si sa la morte lava tutto. Alle esequie si parlerà di tutto dal gossip (del defunto, familiare e locale) fino alle vacanze. I giorni successivi si parla delle esequie e si va a fare visita ai congiunti, portando in dono "zucchero e caffè", magari lo stesso pacco, ricevuto in regalo da altri parenti che sono venuti alcuni giorni in visita di cortesia, pacco che non viene nemmeno aperto e riciclato (quando si apre, si potrebbero trovare delle confezioni di modernariato). Durante le visite di condoglianze, si approfondisce l'argomento delle fasi precedenti la morte e della morte stessa, ripentendo sempre le stesse frasi. Se si è trattato di morte violenta, si accenderanno le leggende più truci, in caso di incidenti: teste mozzate, arti volati via, insomma scene degne di un film di Dario.

Arrivati al cimitero, si dovranno mollare soldi a vari individui, per convincerli ad eseguire ciò che gli compete.




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28 agosto 2007
SOCIETA'
Zoccole
Pranzo fra colleghi

Un commensale:
Un amico è stato tre giorni per cacciare una zoccola da casa.

Un altro commensale:
Beato lui, altri hanno impiegato anni per capire che tenevano una zoccola in casa

NDR
"Zoccola" a Napoli viene chiamato il ratto e la compagna infedele

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18 luglio 2007
vita familiare
Caratteri sessuali primari
Si sa i napoletani sono svegli fin dalle fasce....
Un bambino si rivolge alla mamma, confessando le sue prime apprensioni circa le dimensioni "intime", avendo avuto i primi paragoni in piscina.
La mamma lo rassicura, dicendo che gli amichetti sono più grandi, che non tutti siamo fatti allo stesso modo, poi cerca la giustificazione più rassicurante:
"vedi io ad esempio ho un seno molto più piccolo di zia, mica mi fa problema!"
Il bambino, che frequentando le elementari, evidentemente aveva avuto i primi erudimenti di scienze: "mamma il seno sono caratteri sessuali secondari, io parlo di caratteri sessuali primari".


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7 luglio 2007
a ‘ncoppa a Sant’elmo viri ‘u purp’ a mare!

a ‘ncoppa a Sant’elmo viri ‘u purp’ a mare! Trad. Da sopra Sant'Elmo (il castello), vedi il polpo a mare. E' l'espressione che viene utilizzata per indicare qualcosa di poco credibile, infatti, da Castel S. Elmo è impossibile riconoscere un polpo nel mare.



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