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20 dicembre 2007
ECONOMIA
L' energia della Grecia

Rosanna conferma, tutto vero.




19 dicembre, 2007

Ha un debito elevato e problemi di corruzione, ma ha scommesso molto sull' energia e il commercio con la Cina

L' energia della Grecia

E Atene è pronta a batterci in tre anni La Grecia sta sfruttando al massimo la globalizzazione e i tassi stabili

MILANO - Uno scivolo per l' energia russa nel Mediterraneo. Un porto d' approdo per i container della super produzione cinese. La spinta di fiducia dovuta alla stabilità dell' euro. Gli investimenti da ogni angolo del mondo. Così Atene abbraccia la globalizzazione e prepara il sorpasso su Roma. Quando il governo riemerse dalle urne appeso a due seggi in Parlamento e a una promessa di rigore fiscale, una signora andò all' estero a sfogarsi. Mandò una lettera al Financial Times: «La questione non è se il ritmo delle riforme rallenterà o frenerà - scrisse Constantine Nezis - ma se sia riformabile in assoluto uno Stato in cui la corruzione è diffusa, la trasparenza inesistente e la base di entrambi i poli si poggia sulle clientele e i regali elettorali». Se tutto ciò vi ricorda qualcosa, siete fuori strada. Quel premier rigorista seduto sul più risibile dei margini è il conservatore Kostas Karamanlis, con la sua Nea Demokratia vincitore al voto di settembre, e quel Paese «irriformabile» corrisponde nella mappa d' Europa all' indirizzo di un' economia che, di questo passo, tra due o tre anni farà il sorpasso sull' Italia nella classifica di ricchezza per abitante. La Grecia, grazie al suo coraggio nei mercati aperti, è giunta quasi in fondo a una lunga rincorsa. Non c' è neppure bisogno di scomodare i colonnelli, Alekos Panagulis o il tardivo ingresso nell' allora Comunità Europea nel 1981: ancora nel ' 95, quando a Roma si cercava di uscire da una crisi finanziaria e Romano Prodi e Silvio Berlusconi si contendevano il potere, il reddito medio di un ellenico era 85 e quello di un italiano 122 (sopra francesi o britannici, fra l' altro). Su quella misura dell' Ue, che fa pari a 100 la media dei 27 Paesi del club e la corregge sulla base di quanto compra un euro in ciascun luogo, Atene distava da Roma più o meno come oggi Bratislava. Poi è successo qualcosa, di qua e di là dall' Adriatico, ma anche in Europa e nel mondo, che undici anni dopo ha reso quella classifica irriconoscibile. Nel 2006 in Italia si contendono il potere sempre Romano Prodi e Silvio Berlusconi ma il Paese è a 103, perdendo quattro punti solo negli ultimi tre anni; la Grecia invece è salita a 98 guadagnandone altrettanti, anche perché la sua industria navale si è fatta trovare pronta al boom degli scambi mondiale via mare. Nel reddito medio per abitante corretto per il potere d' acquisto, nel ' 95 fra le due sponde adriatiche c' era la distanza che corre fra un Paese avanzato e un emergente. Ora l' emergente sta per superare l' «avanzato» in questa graduatoria che, spiega Lars Svennebye dell' agenzia statistica Eurostat, misura il benessere in una società. Darà magari da pensare che in corsia veloce avanzi un sistema nei vizi simile in modo impressionante a quello in corsia lenta. Il debito è attorno al 100% del prodotto interno lordo e cala troppo piano, la burocrazia è lenta e invadente, il deficit ha toccato un drammatico 7,9% del pil con le Olimpiadi di Atene del 2004 e solo quest' anno rientrerà sotto il 3%. La scorsa settimana Atene era alla paralisi perché i sindacati hanno indetto uno sciopero generale, con replica a gennaio, contro una riforma che alza l' età della pensione e riduce la lista degli oltre 170 mestieri «usuranti» (parrucchieri compresi). L' elenco delle somiglianze può continuare: come i «mileuristas» spagnoli, peraltro ancora più avanti nella corsia di sorpasso sull' Italia, i laureati greci si sono organizzati in un movimento chiamato degli «eurosettecentisti» per protesta contro il precariato e le basse paghe ai giovani. Ricorda qualcosa? Non dovrebbe, e non solo perché ad Atene ora si discute semmai di andare a riposo dopo i 65 anni. La differenza più vistosa è che la Grecia esce da vincente a sorpresa dell' integrazione europea e della globalizzazione. L' euro e il conseguente crollo dei tassi hanno portato più disciplina pubblica e un aumento della fiducia che si traduce in investimenti in progressione fra l' 8 e il 12% l' anno (in Italia, fra il 2 e il 3%). Il traffico di container in crescita esponenziale, legato al boom degli scambi globali con epicentro in Cina, fa prosperare gli armatori. L' immigrazione dai Balcani è arrivata prima e meglio che da noi e ora fa crescere forza-lavoro e consumi. Gli ellenici hanno capito prima che i mercati aperti li avrebbero premiati, anche se tutto ha un prezzo: il 75% del gas e molto del petrolio greco arriva dalla Russia, Atene sostiene gli oleodotti Blue Stream e South Stream dall' Est e, chissà perché, a volte nelle riunioni a Bruxelles mette un veto su decisioni invise a Vladimir Putin. Ma, quanto a questo, c' è invece chi dei buoni rapporti con Mosca non riesce a lasciar traccia nelle classifiche Eurostat.

Federico Fubini


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7 settembre 2007
SOCIETA'
Del mangiar bambini

L'Espresso


LA BUSTINA DI MINERVA

Del mangiar bambini

di Umberto Eco

Sono seduto in treno quando un signore attacca discorso: "Ma ha letto in che tempi viviamo? Quello che ha ucciso la moglie incinta, quelli che hanno massacrato i vicini per via della radio un poco alta.."

Sono seduto in treno leggendo il giornale quando un signore vicino attacca discorso: "Ma ha letto in che tempi viviamo? Avrà ben letto oggi, quello che ha ucciso la moglie incinta. E quei due che qualche mese fa hanno massacrato la famiglia dei vicini solo perché tenevano la radio un poco alta? E la prostituta romena che infila un ombrello nell'occhio di una ragazza per un litigio da nulla? E quante madri negli ultimi tempi non hanno ucciso i figli? E quello che ha ammazzato la figlia (neanche a dirlo, extracomunitario e musulmano per giunta) per impedirle di sposare un cristiano? E andando un poco indietro, la ragazza di Novi che ha massacrato madre e fratellino piccolo? E quelli che hanno rapito il bambino del vicino e poi l'hanno ammazzato perché piangeva? Ma che cosa sta succedendo?".

Io gli faccio osservare che evidentemente non sa tutto. Se avesse letto con attenzione quello che ho letto io (magari su Internet) si renderebbe conto che la lista non si ferma lì. Ha letto quella storia di Piacenza? Per ingraziarsi chi doveva assicurargli il successo della sua impresa, un tale Mennini gli consegna la figlia, sapendo benissimo che quello non ha scrupoli e ne farà scempio, poi se ne parte tranquillo come un papa per il suo viaggio di affari. Nel frattempo, siccome il marito è lontano, un gigolò di belle speranze, tale Egidi, si mette a consolare la signora Mennini, ne diventa l'amante, attacca il cappello al chiodo, e quando il Mennini ritorna dal suo viaggio lo ammazza, e con la collaborazione della signora. Danno la colpa a non si sa chi, si fanno vedere a piangere al funerale, ma il figlio Mennini mangia la foglia, torna dall'estero dove faceva il suo Erasmus, ammazza l'Egidi e poi non contento ammazza anche la madre (e tra l'altro è la sorella che cerca di salvarlo fornendo falsi indizi agli inquirenti). Che roba, che roba, sospira il signore.

E la signora Medi di Molfetta? Il marito la pianta, lei per vendicarsi, siccome sa che è attaccatissimo ai figli, glieli ammazza. "Davvero non c'è più religione, altro che tagliarsi i testicoli per fare dispetto alla moglie, questa ammazza il sangue del suo sangue per far rabbia al marito", si lamenta il mio vicino, "ma sono madri queste? Io dico che è l'influenza della televisione e di quei programmi violenti fatti dai comunisti". Incalzo. Forse il signore non ha letto la vicenda di quel Croni di Saturnia che prima, non ricordo se per ragioni di eredità o altro, taglia i testicoli a suo padre, poi - siccome non vuole figli, e con qualche ragione, visto l'esperienza che ha fatto del rapporto filiale - fa abortire la moglie e si mangia i poveri feti. Dice il signore: "Forse era affiliato a una setta satanica, magari da giovane buttava massi dai ponti dell'autostrada, e magari in paese tutti lo consideravano una persona per bene. Ma per forza, proprio sul giornale che sta leggendo lei ormai si fa l'elogio dell'aborto e del matrimonio fra travestiti.".

Guardi, gli dico, che però la maggior parte dei delitti sessuali oggi viene compiuta all'interno del nucleo famigliare. Avrà pure sentito di quel Lai di Battipaglia, che viene ucciso da suo figlio, poi il figlio si mette con la madre sino a che questa non regge più la situazione e s'ammazza. E in una cittadina a poca distanza tali fratelli Tiesti prima uccidono il loro fratellastro per ragioni d'interesse, poi uno dei due diventa l'amante della moglie dell'altro e l'altro, per vendicarsi, gli ammazza i figli, glieli fa alla griglia e glieli dà da mangiare, e quello s'ingozza col suo Big Mac senza sapere che cosa manda giù.

Gesù, Gesù, dice il mio interlocutore, ma erano italiani o extracomunitari? No, gli spiego, ho barato un poco coi nomi e coi luoghi. Erano tutti greci, e le storie non le ho lette sul giornale ma sul dizionario di mitologia. Il signor Pennini era Agamennone che sacrifica agli dei la figlia per avere successo con la spedizione di Troia, il giovane Egidi che poi lo uccide è Egisto, e la moglie fedifraga era Clitennestra, che viene poi ammazzata dal figlio Oreste. La signora Medi era Medea, il signor Croni era Cronos, per i romani Saturno, il signor Lai era il Laio ucciso da Edipo, e la moglie che commette incesto era Giocasta, e infine i fratelli Tiesti erano Tieste, che mangia i figli, e suo fratello Atreo. E questi sono i miti fondatori della nostra civiltà, mica soltanto le nozze di Cadmo e Armonia. È che allora su queste storie si scriveva una tragedia o un poema ogni tanto, mentre oggi i giornali stanno attenti a ogni fatto di sangue e ne riempiono due o tre pagine. Se calcola inoltre che oggi siamo sei miliardi mentre allora la popolazione del mondo conosciuto si limitava a qualche decina di milioni, fatte tutte le proporzioni, si ammazzavano più allora che ai giorni nostri. Almeno nella vita d'ogni giorno, guerre escluse. Ma forse Agamennone era persino peggio di Bush.

(13 giugno 2007)


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5 settembre 2007
Elezioni in Grecia


In tema di elezioni (in Grecia il 16 settembre 2007), la maglietta recita testualmente : " Non do il mio voto a nessuna checca, nei casini mi  ci metto benissimo da solo..!"
Direi che in Italia, parafrasando, alcuni onorevoli, "tiratori scelti", avrebbero potuto sostenere: "Non voglio voti da nessuna checca, nei casini mi ci metto benissimo da solo...!"

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28 agosto 2007
località
Nero Burning versione greca

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3 ottobre 2005
che mangiano 'sti greci

Qui Atene.

 

 

Dando un'occhiata agli eventi del fine settimana, ho notato che a partire dalla scorsa settimana c'e' tutto un fiorire di attivita', manifestazioni , convegni e persino mostre museali sull'alimentazione. Al Museo Cristiano e bizantino, una mostra sulle abitudini alimentari dei bizantini; al Museo nomismatico una mostra intitolata "Dall' agora' alla cucina" che si propone di ripercorrere  gli item gastronomici degli antichi greci, con tanto di costi comparati(!?) e ricette per la preparazione; l'Associazione degli ebrei ateniesi debutta invece con una serie di incontri "Benvenuti alla nostra tavola" in cui si cerchera' di rendere edotti gli ignari visitatori su cosa e' permesso mangiare agli osservanti, sui menu' dei giorni di festa e ricette tradizionali; Al Museo Marittimo  una mostra dedicata al viaggio compiuto dai vari cibi prima di diffondersi in tutto il pianeta con tanto di  sezione dedicata ai menu' e regimi alimentari a bordo delle navi; all'Istituto Chatzikiriakio del Pireo,  un'iniziativa  interessante: bambini e alimentazione, visti attraverso la pubblicita' dal dopoguerra ad oggi, con successivo dibattito sul problema dell'obesita' infantile (problema diffusissimo ) seguito a ruota dalle attivita' dell'Associazione  Pediatrica Greca che, con tanto di mega-sponsor, organizzera' al complesso Technopolis di Gazi una serie di attivita'ludiche incentrate sul cibo ...

Mi sconcerta tutto questo interesse..E' un po' come il sesso....piu' se ne parla meno se ne fa....E i greci piu' si interessano di alimentazione...piu' mangiano male!

Chiunque avesse intenzione di stabilirsi in pianta stabile in questo Paese seguendo il regime alimentare dei neo greci, dovra' rassegnarsi a dire addio allo stomaco al fegato e ai reni!!

Eh, si...Abbandonata ormai quasi del tutto la dieta mediterranea ed i piatti tradizionali ( che essendo molto complessi richiedono tempi di preparazione inconcepibili per una donna che lavora), gli adulti  di solito saltano la prima colazione, ma a meta' mattina si concedono una pitta ( pasta sfoglia untissima di burro con ripieno di formaggi o spinaci o prosciutto cotto e formaggio) , mangiano una volta

al giorno, soprattutto nel tardo pomeriggio ( a pranzo,si ingozzano sul posto di lavoro con  tramezzini, panini o insalate apparentemente innocue , ma che nascondono  micidiali bombe caloriche)e spesso saltano la cena, riservandosi uno yogurth magro (magari con del miele).

Ma cosa e come mangiano ?  

Innanzitutto non hanno, rispetto a  noi, la stessa sequenza nelle portate. Il pasto si apre con un’insalata ed a volte con degli antipasti,  a cui seguono un piatto unico (90 su 100 carne!!) accompagnato da patate , riso o pasta. In molte famiglie la tavola si apparecchia con un' unico piatto ( piano) e una volta posti i vari piatti di portata sulla tavola, ciascuno si serve, mescolando amorevolmente i vari sapori. Molto spesso la stessa pietanza viene servita a pranzo e a cena.

 Vuoi per la difficolta’ di trovare del pesce veramente fresco, vuoi per il costo , i greci ormai sono dei grandi consumatori di carne, soprattutto alla brace o allo spiedo ( come del resto i loro antenati , pensate all'Iliade o all'Odissea ).Moltissime le rosticcerie che  servono suvlakia ( spiedini di maiale o di pollo) accompagnati anche da una pitta (pane azimo, simile a quello arabo) ripiena di pomodoro, cipolle, patate fritte e tsatsiki, una salsa a base di yogurth, aglio e cetriolo che puo’ lasciarti un alito micidiale per l’intera giornata.! In rosticceria si trovano ancora ancora il ghiros,( fette di carne (di maiale sovrapposte su uno spiedo che vien fatto girare , da cui si taglia la parte esterna, servito con pitta  o con patate fritte) e, per gli stomaci piu’ forti il cocoretsi (pezzi di fegato e polmone di agnello, coditi con spezie varie, avvolti nell’intestino e cotti allo spiedo) .

E’ impressionante la quantita’ di patate fritte che viene consumata dai greci, sono dappertutto,e rappresentano la fonte primaria di apporto di carboidrati. Della pasta non parliamone ! Dovesse mai venirvi in mente  di ordinarne una porzione! I greci ignorano cosa sia la cottura al dente ( sono inorridita quando una mia conoscente mi ha rivelatoil suo segreto per verificarne la cottura: se lo spaghetto si attacca alla piastrella della cucina, vuol dire che la pasta e’ pronta! Rabbrividisco all’idea di cosa sia la sua cucina !!).

Ci sono poi  i piatti di origine orientale , come dolmadakia e lachanodolmades, rispettivamente foglie di vite o di cavolo, ripiene di riso e carne, condite con salsa bianca al limone.

L’influenza di quattro secoli di dominazione turca e’ pero’ evidente in pasticceria, dove anche i nomi dei dolci rievocano atmosfere orientali : baklavas e kantaifi sono i dolci per eccellenza, fatti con sottilissime sfoglie di pasta, ripieni di noci , pistacchi ed inzuppati in uno sciroppo al miele. Li ho mangiati ad Istambul ed erano identici !!

In genere, nei ristoranti la proposta non e’ molto diversificata, a meno che non decidiate di optare per la nouvelle cuisine , che presenta abbinamenti e proposte insolite.

Non disperate,pero’, se tra ristoranti tradizionali, fun,vegetarian,wine,microbrewery restaurants, taverne e rosticcerie non riuscirete a trovare cio’ che desiderate c’e’ sempre l’alternativa delle cucine straniere : oltre aquella italiana, particolarmente apprezzata( sia pur con qualche concessione e compromesso) potete gustare piatti etiopici, ciprioti, brasiliani, francesi, egiziani, indiani ,pakistani, cechi,polinesiani, cinesi, libanesi,siriani, persiani, spagnoli, polacchi ,russi, messicani, turchi, polacchi…insomma ad ognuno il suo….E per noi napoletani il Pulcinella di Luciano per gli spaghetti  alle vongole o gnocchi alla sorrentina….Home sweet home….!!

Per oggi e’ tutto…. Alla prossima !




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26 settembre 2005
CULTURA
Pioggia, Erode Attico e Zeffirelli
Rosanna.   Qui Atene.
 
Pioggia,  Erode Attico e Zeffirelli
 
Stasera , in occasione del cinquantenario della fondazione del Festival di Atene, al Teatro Odeon di
Erode Attico( il famoso teatro antico sito ai piedi della collina dell’Acropoli) ci sara’ la
prima dei Pagliacci di Ruggero Leoncavallo  diretta da Massimo Stefanelli con la regia ,le scenografie e
le luci di Franco Zeffirelli. Evento sponsorizzato da tutti  I mass-media che segnalano, tra l’altro,
l’imponente cast  piu’ di cento artisti, tra cui 11 mimi ed acrobati e 75 comparse. 
Cosa fara’ tutta questa gente visto che il tempo si e’ messo a far le bizze e dopo un forte
acquazzone pomeridiano , una pioggerellina  sottile ma insistente minaccia di far saltare la prima  delle tre
serate ? 
Fosse per il pubblico , lo spettacolo si potrebbe anche tenere:  la maggior parte dei greci, infatti,
considera l’ombrello un optional, un accessorio stravagante o un oggetto riservato ai piu’
cagionevoli di salute. L’effetto serra ed i mutamenti climatici degli ultimi anni
pero’stanno modificando le abitudini di chi, imperterrito, avanzava fiero di essere a capo nudo
sotto le deboli pioggerelline invernali ed anche i greci, come i partenopei ,ormai cercano quann’
chiove o’ mbrellaro ( cercano il venditore di ombrelli quando piove n.d.t.). Ecco perche’ nei
giorni di pioggia potrete scorgere agli angoli delle strade piu’ centrali,o all’uscita delle
stazioni della metropolitana venditori di ombrelli  al modico costo di 3 Euro.  A questo prezzo ovviamente si
comprerà un ombrello pieghevole cinese usa e getta, incapace di resistere alla minima folata di
vento o a diversi tentativi di apertura, facendo la fortuna dei venditori extracomunitari.
Chissà se stasera si piazzeranno all’uscita della stazione metro dell’Acropoli o lungo sul
selciato di Via Dionysiou Aeropagitou che conduce all’ Odeon di Erode Attico! Avranno 100 ombrelli
per il cast di Zeffirelli? 
Riflettevo oggi su una coincidenza particolare…
Pochi sanno che se oggi possiamo assistere agli spettacoli in questa bellissima e suggestiva cornice,
lo dobbiamo  proprio alle smoderate e deliranti passioni di questo ricco filosofo  omosessuale .  Nel 
161 d.c. Erode  fece costruire il teatro Odeon come monumento funebre per sua moglie Regilla,cosi’
come aveva fatto erigere monumenti, statue e lapidi per due amanti discepoli morti in giovane eta’
ed alla stregua di quanto avrebbe fatto poi alla morte dell’adorato Polluce . 
Il culto delirante della personalita’ di queste figure, deificate e presentate come eroi un
nonche’ la  teatrale ostentazione del dolore  in seguito alla morte di Polluce ,scandalizzò e
divertì al tempo stesso i suoi contemporanei  e procuro’ ad Erode lo scherno dei filosofi suoi
avversari…..Ma almeno a noi e’ rimasto il teatro .!!!!
Sono in pochissimi a sapere pero’ che dobbiamo a Franco Zeffirelli il fatto che ad Atene ci sia una
strada dedicata a Maria Callas, ribattezzata in fretta e furia per timore che le ire del regista ( che
piu’ volte aveva lamentato lo scarso interesse commemorativo delle autorita’ greche per la sua
cara amica) potessero far saltare le manifestazioni organizzate in occasione della prima cinematografica
del film a lei dedicato. Il film (di cui ho rimosso anche il titolo…mi pare fosse “Diva”
o qualcosa del genere) mi era  sembrato una pellicola senza infamia e senza lode…..Ma almeno ci
e’ rimasta la strada…..!!!!
 Ge?? sa? (Ghià sas = Ciao a tutti!)
Rosanna
Per chi volesse saperne di piu’, segnalo :
http/www.hellenicfestival.gr



permalink | inviato da il 26/9/2005 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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